Focus

Come mantenere il focus.

Come mantenere il focus – Le chiavi per avere una mente chiara ed essere estremamente produttivi.

L’argomento di oggi è il Focus, un argomento importante perché e dalla concentrazione che dipendono tante cose. In primis se non mantieni il focus, non sei produttivo e di conseguenza non concludi le cose che ti sei prefissato oppure il tuo rendimento è scarso. Senza focus di sicuro non fai quello che vorresti fare nei tempi in cui vorresti farlo. Di conseguenza non avanzi nella tua vita e molto probabilmente arretri. Parliamo del focus nel lavoro, del focus nella scuola, nello studio,  nelle relazioni, in generale il focus trova il suo spazio in tutto quello che facciamo. È così importante da essere il responsabile del nostro progresso nella vita. Essere capaci di mantenere la concentrazione quando lo desideriamo è fondamentale per ottenere i risultati a cui aspiriamo. E quindi se ne deduce che è in parte responsabile anche della felicità che proviamo nella nostra vita. Noi esseri umani non siamo nati per essere multitasking. Nonostante la tendenza generale,  condizionata dal ritmo frenetico in cui viviamo, a un livello più profondo, noi detestiamo il multitasking aldilà di quella leggera soddisfazione che proviamo quando riusciamo a fare più cose simultaneamente. Stiamo meglio  e ci troviamo a nostro agio quando siamo concentrati, quando abbiamo il focus ed entriamo addirittura in uno stato di superfocus. Quello stato in cui il tempo cessa di esistere e noi siamo completamente assorti da quello che stiamo facendo, si chiama trance creativa o trance dell’iperattenzione. Quello stato in cui entriamo nel flusso, il cosiddetto “state of flow” un concetto definito dal professore di psicologia di origine ungherese Mihaly Csikszentmihalyi che per primo ha coniato il termine. Il flusso è uno stato in cui ti senti facilitato e in cui provi la completa fusione con quello che stai facendo. È quello stato in cui senti che stai facendo del tuo meglio e in cui provi una sensazione di appagamento già nel momento in cui agisci e non come conseguenza del risultato. Da adolescente a me succedeva di entrare facilmente nel flusso con la mia Playstation e con giochi come F22 e Tomb Raider. Iniziavo a giocare dopo cena e la mattina dopo ero ancora davanti al monitor e con i calli sui polpastrelli delle dita… Ma, come possiamo portare nella tua vita questo concetto astratto di flusso, come lo portiamo nella quotidianità? Vediamo un paio di idee semplici che puoi implementare immediatamente. Quando parliamo di focus o flusso parliamo dell’eliminazione delle distrazioni. Quindi, quali sono le distrazioni che ti tengono in questo momento lontano dall’ essere concentrato? Metti in pausa il video e scrivi 5 cose che in questo momento allontanano la tua attenzione da quelle cose che vorresti compiere. Quali sono le cose che ti distraggono in qualsiasi area della tua vita in cui senti di non essere concentrato e non avere abbastanza focus per concludere le cose nei tempi in cui vorresti? Non sei concentrato sul lavoro? Quali sono le cose che ti distraggono? E’ la fame perché non hai fatto la colazione la mattina, è il tuo capo che viene e ti interrompe ogni quarto d’ora, sono le email, i popup e le notifiche di ogni tipo dei vari social che hai impostato sul tuo computer, il tuo cellulare che suona e vibra in continuazione con ogni singolo messaggio che arriva? Quali sono le distrazioni che ti rallentano in quello che stai facendo? Oppure per esempio nello studio, quali sono le cose che ti distraggono? È importante identificare le distrazioni perché una volta identificate ti renderai conto che il fattore comune è il multitasking. Questa tendenza a fare più cose simultaneamente. Quando fai più cose nello stesso momento tu non sei concentrato per definizione. Stai dividendo la tua attenzione.

Immagina una bellissima giornata di sole e tu hai una lente di ingrandimento nella mano. Ora con questa lente, posizionata con una certa angolazione e ad una certa distanza puoi accendere un fuoco. Prendi un pezzo di legno o delle foglie secche e provaci. Ora, se tu semplicemente prendi la lente e cominci a muoverla e a spostarla di continuo dapprima su un pezzo di legno, poi su delle foglie secche e continui così a spostarla di continuo mi dirai che questa è una balla e che non funziona. Dirai che non è possibile prendere i raggi del sole per bruciare le cose, dirai che i raggi sono troppo deboli e che la  lente non funziona. Ed è vero finché non metti a fuoco e non concentri la luce nella minor superficie possibile. Nei tempi dell’antichità Archimede fu il precursore degli specchi ustori. Praticamente, per difendersi dagli invasori venivano montati sulle coste degli specchi che riflettevano i raggi del sole sulle navi intente ad attaccare, per incendiarle. Il tutto attraverso la concentrazione dei raggi solari in un unico punto. Tutto questo, per lasciarti impresso nella mente il potere del focus sulle nostre attività.

Per fare un altro esempio, essere focalizzati su una cosa è come mettere a fuoco con una macchina fotografica in cui siamo noi a regolare l’obiettivo per la migliore messa a fuoco. Per passare da un’immagine sfocata e avere la chiarezza di quello che si sta fotografando si mette a fuoco e di nuovo abbiamo chiara l’analogia perché non possiamo mettere a fuoco simultaneamente due punti distanti nella nostra foto.

Se la tua intenzione è per esempio quella di ottenere il successo a scuola, nello studio, nel lavoro, in qualsiasi cosa tu scelga di fare devi portare tutta la tua attenzione su quella cosa, raccogliere tutti i tuoi pensieri su quella cosa e rimuovere qualsiasi altra distrazione. La tua mente deve essere concentrata e sgombra da altri pensieri. Non possiamo pensare di essere concentrati mentre parliamo al telefono con il nostro capo mentre rispondiamo ad una mail di un nostro cliente mentre il popup del messaggio della nostra fidanzata/ fidanzato compare sul telefono che abbiamo accanto e magari tentando di sentire quello che dice la radio nel sottofondo e magari cercando di cucinare nello stesso momento. Il risultato di tutto quello che stiamo facendo sarà scadente. E la sensazione che proverai sarà quella di essere sopraffatto. Il punto è questo, devi ristrutturare il modo in cui organizzi la tua vita e quello che stai facendo per avere delle performance e dei risultati straordinari. Educarti ad affrontare una cosa alla volta e a gestire le priorità di conseguenza. E qui parlo del concetto di lavorare utilizzando i blocchi di tempo.

Molto semplicemente, quello che devi fare e di allocare blocchi di tempo da 50 a 90 minuti in cui lavori su una determinata attività rimuovendo tute le distrazioni, un tempo in cui non fai nient’altro. Non ti fai distrarre da niente e non ti alzi per andare a fare altre cose. Ti concentri solo su quello che stai facendo e rimuovi qualsiasi altra distrazione. È un concetto molto semplice, ma lo stai applicando davvero? Anche quando l’ovvietà del concetto e i suoi benefici sono chiari ci può volere diverso tempo prima che diventi un’abitudine. Personalmente conosco poche persone che lo applicano. Quando ti siedi per lavorare, se non lo hai già fatto prima, ti chiedi, ok, qual è la cosa più importante da fare ora? Devo leggere le email? OK, mi siedo e per 50 minuti leggo e rispondo alle email, non faccio nient’altro, non navigo perché una pubblicità attrae la mia attenzione. Da 50 a 90 minuti verifico le email, alloco spazio in agenda per i task da fare che mi sono arrivati per email. No, non li fai ora. Ora leggi solamente le email, rispondi, inoltri, allocchi tempo in agenda per i task che ti sono stati assegnati via mail. E basta! Non leggi i messaggi che ti arrivano sul telefonino, non navighi su internet, non rispondi al telefono, non ti lasci coinvolgere nelle conversazioni dei colleghi. Non fai niente che non sia verificare le email. E lo fai per un tempo che va fino a 50 – 90 minuti. Poi, perché l’hai fatto per un tempo così lungo e con una tale concentrazione probabilmente ti sentirai un po’ stanco ed è per questo che ora ti prenderai una pausa di 10, massimo 15 minuti in cui il tuo compito sarà di distrarti e ricaricarti. È ora che rispondi agli sms, ti prendi un bicchiere d’acqua e magari fai un qualche esercizio fisico o di respirazione, fai una telefonata all’amico o fidanzata e così via. E cosi, 15 minuti dopo, torni alla tua attività e per altri 50-90 minuti continui con le email o con le altre attività a cui hai assegnato i tuoi blocchi di tempo in agenda. Per esempio, hai la riunione con il tuo capo o con il tuo team, oppure lavori a quel progetto così tanto importante per te e così via. Stando sempre attento a rimuovere tutte le distrazioni e a rispettare i tempi. E poi prendi un’altra pausa. Scoprirai che dividendo la tua giornata in blocchi di tempo e usando la massima concentrazione e la rimozione delle distrazioni per concentrarti sulla singola attività svilupperai una disciplina che ti renderà più produttivo e ti farà sviluppare un senso di soddisfazione e appagamento. La tua produttività andrà alle stelle. Rimuovi le distrazioni, chiudi le porte, togli la suoneria al telefono e disabilita i popup, chiudi il browser o spegni lo schermo del computer… ti accorgerai di come completi i task più velocemente.

Sarai sorpreso di quanto riuscirai a fare in 90 minuti senza distrazioni.

Scoprirai un rapporto diretto tra la tua produttività, il focus e la quantità di energia che metterai nel singolo task.

Ad oggi un’attività che dovrebbe richiederti solo 50 o 90 minuti ti può impegnare anche una giornata  intera a causa di tutte le distrazioni a cui permetti di entrare nella tua giornata.

Quello che succede, ogni volta che interrompi la tua attività a causa di qualche distrazione e che ci possono volere da 5 a 10 minuti per raggiungere nuovamente quel livello di concentrazione che avevi nel momento in cui ti sei interrotto per rimetterti sul binario di quello che stavi facendo con la stessa concentrazione e intensità.

Questo è stato dimostrato ripetutamente con i diversi studi che sono stati fatti al riguardo.

Se stai scrivendo un articolo o stai scrivendo un progetto oppure una relazione o lavori a una presentazione. Se fai un lavoro creativo questi tempi si notano ancora di più.

Se per esempio stai lavorando da 20 minuti per scrivere una relazione in cui devi essere molto concentrato, arriva il tuo capo e ti fermi a parlare con lui per 5 minuti e poi torni sul tuo progetto, ti ci vorranno da 15 a 20 minuti per raggiungere la concentrazione a cui eri arrivato precedentemente al momento in cui sei stato interrotto. E questo è un tempo in cui non sei produttivo e di cui non sei soddisfatto. Come esseri umani per nostra natura non siamo contenti quando veniamo interrotti da quello che stiamo facendo. Penso che la chiave stia tutta nello stare lontano dalle distrazioni e nell’ avere la disciplina di farlo con costanza. Nella mia vita non sono uno a cui questo riesca facilmente ed è per questo che mi condiziono di proposito e lo faccio nei modi più svariati durante la giornata.

Personalmente non ho questa disciplina innata e perciò me la impongo. Metto il telefono in modalità aereo e lo controllo solo nei momenti di pausa, disabilito oppure configuro le notifiche sul pc, tablet e telefono in modo da non esserne disturbato, trovo posti e situazioni in cui non vengo disturbato in modo da fare le cose che contano e che sono importanti per me senza essere in balia delle sensazioni del momento. Informo i miei colleghi o collaboratori che sono impegnato in un’attività importante e indico loro delle finestre temporali in cui sono a disposizione per discutere le cose che vogliono portare alla mia attenzione. Per esempio per la mia salute ho deciso di dedicare ogni giorno mezz’ora alla corsa e per fare questo ho dovuto ritagliare il tempo nella mia agenda giornaliera e spostare di conseguenza tutte le altre attività. Lo stesso succede per la pratica buddista in quanto come praticante ho deciso di dedicare un’ora al giorno alla pratica buddista e questo richiede uno sforzo perché ho tutta una serie di responsabilità e di attività con la famiglia e nella società. Oltre che alla pianificazione del tempo in agenda, devo gestire tutte le telefonate, le mail e cosi via. Per essere presenti e completamenti immersi nel flusso dobbiamo fare la nostra parte. Cosa faccio? Spengo tutto e lo faccio anche nella mia mente, mettendomi in uno stato in cui decido apriori che quello è il tempo per la mia vita e che è sacro. Se io mi metto a meditare e allo stesso tempo arrivano telefonate oppure pop up che bippano sul telefonino non posso entrare in uno stato di profonda concentrazione e connessione con me stesso quindi, spengo tutto. Il mondo andrà comunque avanti per un’ ora anche senza di me. È un semplice piccolissimo trucco che io uso ed è quello che con me funziona. Prima ti ho chiesto di fare la lista delle 5 cose che ti distraggono dall’essere concentrato sulle tue attività e ora, ti chiedo di scrivere 5 cose che puoi fare per eliminare queste distrazioni.

Se oserai lavorare sulle tue attività, usando questi blocchi di tempo e allo stesso tempo rimuoverai le distrazioni che avrai individuato, nel modo che tu stesso hai individuato, scoprirai di essere produttivo in una maniera che non avevi nemmeno immaginato fosse possibile.

Scoprirai un potere di concentrazione incredibile e un senso di appagamento che ti renderà pienamente soddisfatto di te stesso.

Man mano che andrai avanti, scoprirai come sviluppare la concentrazione ed entrare nel flusso ti riesca sempre più facile e proverai un senso di felicità.

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Andrei Dionian

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