Conosci te stesso e Carpe Diem

Percorro ogni giorno km per arrivare in ufficio attraverso le mura e le rovine della città che ha visto sorgere e crollare il più grande impero del mondo e mi domando ogni giorno che differenza ci sia tra la giungla africana e il traffico stressante e caotico delle nostre vite

Ma la cosa che più mi incuriosisce e allo stesso tempo sconcerta è che trovare qualcuno che alla domanda come stai?ti risponda bene è più raro che trovare acqua nel deserto sconfinato.

Perché mi domando tutta questa sofferenza? Da cosa viene e soprattutto, cosa possiamo fare per essere tutti un po’ più felici e sereni?

Per prima cosa la risposta viene dai grandi saggi e pensatori di ogni tempo che poco si differenziano da quello che noi coach proviamo a fare in primis con noi stessi … entriamo nel dettaglio.

Conosci te stesso.  E sì miei amici, senza la conoscenza di chi siamo, di cosa vogliamo veramente e del perché siamo motivati a farlo non potremmo mai uscire dal tunnel dell’insoddisfazione, se lasciamo che i media o gli altri scelgano per noi ci ritroveremo ad essere quello che non siamo primo passo prendere quindi consapevolezza di noi, del nostro vero sentire, dei nostri bisogni, delle nostre emozioni quelle vere, che ci danno la forza di poter cambiare anche ciò che non ci piace.

Carpe Diem. Una volta che ho capito chi sono e cosa voglio posso vivere la vita con una pienezza nuova, con uno stile nuovo, guardare alle cose con una nuova gioia, scoprire ogni attimo come fosse il primo e inseguire i miei obiettivi come non ho mai fatto perché quando arriva la Mia occasione io devo essere pronto a coglierla.

Voi direte, sì scritto così sembra molto semplice ma poi nella vita di tutti i giorni porta a scuola i bimbi, vai al lavoro, paga le bollette, gestisci gli imprevisti non ho neanche il tempo di fare una doccia pensa se ho tempo di pensare a chi sono … Non è vero?

Voglio risponderti così : “… sono giorni che sei solo nella foresta, senza cibo né acqua, l’aria è calda e il sole brucia sulla tua pelle, ti senti perso, solo, sai che non hai via d’uscita perché senza cibo si può vivere ma senza bere no. Sono giorni che percorri la foresta in cerca di acqua ma senza trovarla, sei stremato, le tue forze vengono a mancare, ti accasci ai piedi di un albero sfinito.

Nel silenzio profondo chiudi gli occhi e ti abbandoni, riesci a sentire i battiti del tuo cuore, poi ad un tratto scorgi un lontano rumore, sembra un getto, no, un rumore sordo, ti alzi e inizi a seguirlo con tutta la tua concentrazione le orecchie ben tese e cammini, cammini, accelerando,  sempre più veloce, sempre in ascolto ed eccola davanti a te l’immensità di una cascata la vedi lì, meravigliosa, fresca, pura e corri corri verso di lei per bere e dissetarti”.

Ora la domanda è: Ma non eri stremato e senza forze?   La risposta la lascio a te!

Buona giornata,
Gloria Tozzi

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